Corso di Danza Classica

Il corso di danza classica per bambini e ragazzi tenuto nella nostra scuola di ballo dall’insegnante Beatrice Burelli (diplomata a The Bernstein School of Musical Theatre), è interamente dedicato a una completa ed armoniosa attività e sviluppo del corpo. La danza classica infatti impegna contemporaneamente tutta la muscolatura corporea ed è alla base di tutte le discipline artistiche.

Le lezioni di danza classica per bambini e ragazzi si svolgono in un ambiente pulito per lavorare a terra, con pavimento in parquet.

L’abbigliamento consigliato per le prove è un abbigliamento comodo, quindi leggings, calzini, t-shirt. Per proseguire con i corsi di danza poi, saranno indispensabili body, collant, scalda muscoli, scarpette da allenamento.

Puoi portare i bambini o far venire i ragazzi con lo zainetto o il borsone e poi farli cambiare da noi, Latino 51 Academy è una scuola di ballo dotata di ampi spogliatoi, armadietti e docce!

Livelli lezioni di Danza Classica per bambini e ragazzi

  • Dai 6 agli 8 anni: si svolge un lavoro di esercizi a terra che servono per la “postura” e per rotazione in fuori di gambe e piedi, diagonali per il portamento, esercizi al centro e piccoli salti. Stretching.
    Inoltre, i bambini prepareranno il Saggio di fine anno composto di piccole coreografie per far appassionare i bambini alla danza e al ballo classico.
  • Dagli 8 ai 14 anni: si esegue il lavoro alla sbarra finalizzato allo sviluppo della muscolatura adeguata; diagonali, esercizi al centro. Creazioni di coreografie finalizzate a balletti per il Saggio di fine anno.

Insegnanti di Danza Classica per bambini e ragazzi

Contatti

Orario corsi Danza Classica per bambini e ragazzi

LUNEDì MARTEDì MERCOLEDì GIOVEDì VENERDì SABATO DOMENICA
17:00 - 18:00 Danza classica
SALA TICHE
17:00 - 18:00
6-8 ANNI
Lucia Pasquali
Danza classica
SALA TICHE
17:00 - 18:00
6-8 ANNI
Lucia Pasquali
18:00 - 19:00 Danza classica
SALA NIKE
18:00 - 19:00
9-13 ANNI
Lucia Pasquali
Danza classica
SALA TICHE
18:00 - 19:00
9-13 ANNI
Lucia Pasquali
LUNEDì MARTEDì MERCOLEDì GIOVEDì VENERDì SABATO DOMENICA
Clicca sul nome del corso per avere maggiori informazioni

Martedì

Giovedì

LUNEDì MARTEDì MERCOLEDì GIOVEDì VENERDì SABATO DOMENICA
17:00 - 18:00 Danza classica
SALA TICHE
17:00 - 18:00
6-8 ANNI
Lucia Pasquali
Danza classica
SALA TICHE
17:00 - 18:00
6-8 ANNI
Lucia Pasquali
18:00 - 19:00 Danza classica
SALA NIKE
18:00 - 19:00
9-13 ANNI
Lucia Pasquali
Danza classica
SALA TICHE
18:00 - 19:00
9-13 ANNI
Lucia Pasquali
LUNEDì MARTEDì MERCOLEDì GIOVEDì VENERDì SABATO DOMENICA
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Martedì

Giovedì

Danza Classica

La disciplina artistica della danza

La danza è la prima espressione artistica del genere umano perché ha come mezzo di espressione il corpo. Tutte le altre arti infatti prevedono l’uso di oggetti che fungono da strumenti, ad eccezione del canto che, come la danza, si avvale di uno strumento corporeo. La danza è parte integrante dei rituali, è forma di preghiera, è momento di aggregazione della collettività nelle feste popolari e occasione di aggregazione tra le persone in generale. La danza accompagna la storia della civiltà umana a partire dall’epoca preistorica fino al consolidamento delle prime civiltà stanziali acquistando un ruolo rilevante soprattutto in Grecia. Verso la fine del secolo XIV in tutta Europa si diffuse la danza macabra, praticata nei pressi dei cimiteri tanto dal popolo che dai nobili.

 

La storia della danza classica

Durante il Rinascimento nelle corti italiane si sviluppo una forma ricercata di ballo che prevedeva norme da seguire e un certo studio di passi e movimenti. La danza infatti era ritenuta una vera e propria forma di educazione. Nel 1581 presso la corte di Francia nacque il primo balletto della storia, il Ballet Comique de la Reine composto di brani recitati, danzati e cantati. Ma solo nella seconda metà del XVII secolo in Francia, da Luigi XIV, che amava molto danzare e fu chiamato “Re Sole” nasce Acàdemie Royale de Danse in seno all’Acàdemie de Musique, istituzioni preposte alla definizione delle regole inerenti a queste arti. Con la costituzione dell’Accademia francese prese avvio la danza classica, detta anche accademica perché la sua caratteristica è quella di dipendere da norme codificate. Per questo motivo la terminologia del balletto classico è universalmente in lingua francese. In Settecento il pensiero illuministico spingeva verso la natura, l’abbandono dell’artificio, la ricerca degli aspetti più genuini, il ritorno dell’umanità alla sua essenza, non condizionata dalla civiltà. Nella seconda metà Jean-Georges Noverre in Francia e Gasparo Angiolini in Italia si adoperarono per la riforma degli spettacoli coreutici contemporaneamente al tedesco Christoph Willibald Gluck. Nei primi anni del secolo XIX un coreografo napoletano in qualche modo opero per la riunificazione delle tre arti: Salvatore Vigan o. Inoltre un altro napoletano, Carlo Blasis, adeguava le forme virtuosistiche della danza classica ai nuovi parametri di espressività e di adesione alla natura propri dell’Illuminismo e realizzo una delle pose principali della danza classica: l’attitude, intesa come espressione di un dinamismo che tende verso il cielo. Durante l’Ottocento , inizia a diffondersi il Balletto Romantico, basato su una nuova sensibilità, una nuova visione del mondo più libera ed appassionata, che rompe le vecchie certezze legate al sistema normativo tradizionale. E del 1832 la messa in scena all’Opéra di Parigi di La Sylfide il primo esempio di balletto romantico. La sensibilità e la grazia che caratterizzavano il nuovo stile, si sposano a una tecnica rigorosamente classica che trova nelle punte, nell’arabesque, nel port de bras i suoi principi fondamentali. Ottocento, facendo San Pietroburgo un punto di passaggio obbligato per tutti i coreografi e i solisti più rinomati d’Europa e la stagione di Petipa coincide con l’introduzione del balletto romantico in Russia, che riprende quindi i capolavori del balletto romantico come La Sylphide, Giselle Copellia, Le Corsaire, La Esmeralda. Sono suoi e del musicista Pëtr Il’ič Čajkovskij capolavori Don Quichotte, La Bayadère, La bella addormentata, Lo Schiaccianoci e Il lago dei Cigni , tuttora rappresentati nei migliori teatri del mondo ancora con le sue coreografie.

 

I metodi di insegnamento della danza classica

  • Russo dalla danzatrice e maestra Agrippina Vaganova
  • Inglese, della Royal Academy of Dance
  • Danese, ideato dal grande coreografo August Bournonville nel XIX secolo
  • Italiano, denominato metodo Cecchetti, dal maestro Enrico Cecchetti
  • Il metodo americano, il più recente, deriva dalla scuola russa importata in America dal grande coreografo George Balanchine che nel 1934 fonda la School of American Ballet

Lo stile francese, che non è un metodo, prende spunto dal metodo Italiano ma con una maggiore attenzione rivolta alla morbidezza delle linee delle braccia.

 

 

I principi della danza classica

La danza classica è una danza d’école (scuola) basata sul principio fondamentale dell’en dehors (in fuori). Utilizzando l’en dehors le gambe devono mostrare al pubblico la loro parte interna e per fare questo la coscia deve ruotare all’esterno di 90° rispetto all’asse del corpo. Si raggiunge più facilmente l’en dehors, che equivale alla rotazione del femore verso l’esterno, stringendo i muscoli che formano la cintura addominale e i glutei e mantenendo la colonna vertebrale eretta. La testa deve essere in linea sulla stessa verticale dei piedi, in posizione naturale. L’en dehors non è una semplice convenzione, ma è necessario per dare agli arti inferiori del danzatore libertà di movimento in ogni direzione, permettendo alla testa del femore di ruotare liberamente e completamente nel suo acetabolo. La posizione si ottiene dopo anni di studio ed è legata alla conformazione fisica di ogni danzatore.

 

Un buon en dehors si ottiene eseguendo particolari esercizi studiati apposta per ruotare la coscia senza stirare i tendini o strappare i muscoli. Inoltre è fondamentale la postura del busto, che deve essere sempre eretto e allungato verso l’alto. Le spalle devono essere tenute abbassate e aperte, il collo sostenuto in allungamento; per le scapole esistono almeno due filoni di pensiero: uno le vuole appiattite nella schiena e l’altro le utilizza come delle molle a seconda della dinamica che si vuole imprimere all’evoluzione tecnica. È importante posizionare la linea delle spalle sempre in linea con in fianchi, con i muscoli addominali e glutei contratti; questa posizione, che pu sembrare innaturale, è per necessaria a ò ò mantenere l’equilibrio del ballerino durante le evoluzioni.

 

Le posizioni base della danza classica

Tutte le posizioni vengono eseguite con le gambe tese, i glutei contratti,il petto rilassato non in fuori,gli addominali tenuti e le caviglie sostenute.
Le posizioni sono:

  • Prima posizione: i piedi sono in linea con le punte rivolte lateralmente, tenendo ben tese le gambe, con le ginocchia e talloni uniti.
  • Seconda posizione: come la prima posizione, ma i piedi sono posizionati alla distanza di un piede tra di loro.
  • Terza posizione: i piedi mantengono la rotazione delle posizioni precedenti, e si posizionano tenendo i talloni uno di fronte all’altro. La posizione si dirà destra o sinistra a seconda del piede avanti.
  • Quarta posizione: i piedi mantengono la rotazione delle posizioni precedenti, e si posizionano uno di fronte all’altro, tenendo in linea il tallone del piede avanti con la punta di quello dietro. La posizione si dirà destra o sinistra a seconda del piede avanti.
  • Quinta posizione: come la quarta posizione, tenendo i piedi uniti, senza distanza tra loro. La posizione si dirà destra o sinistra a seconda del piede avanti.
  • Sesta posizione: i piedi sono paralleli, uniti, non si ha rotazione.

La prima e la seconda posizione parallela sono posizioni di comodità che servono solo per il riscaldamento (solo ad alcuni insegnanti). La terza posizione è stata ormai abolita e utilizzata nella pratica del balletto solo come introduzione alla quinta posizione e quindi nei primi anni di studio.

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